UROLOGIA

  • Incontinenza urinaria maschile e femminile
  • Vescica neurologica
  • Uroflussimetria libera con valutazione del RPM
  • Urodinamica con EMGrafia del pavimento pelvico
  • Uretrocistoscopia
  • Riabilitazione del piano perineale
  • Neuromodulazione sacrale: Stimolazione del nervo tibiale
  • Impianto di neuromodulatore sacrale

I professionisti afferenti alla struttura garantiscono il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna, delle malattie tumorali del rene, vescica e prostata, eseguono procedure endoscopiche vescicali e prostatiche.

E’ possibile effettuare il trattamento dei calcoli delle basse vie urinarie.

Viene inoltre esguita la chirurgia uro-gincologica relativa al pavimento pelvico e all’incontinenza femminile oltre la patologia urogenitale maschile quale varicocele, idrocele e fimosi.

LE PATOLOGIE PROSTATICHE

L’Ipertrofia Prostatica Benigna (IPB) consiste in un aumento di volume della prostata. Con il passare degli anni l’adenoma, la porzione centrale della ghiandola posta a manicotto intorno al canale urinario (uretra)  tende a svilupparsi in maniera eccessiva e spropositata. Proprio per questo ingrossamento,  l’uretra può essere schiacciata. Con il tempo la ghiandola può anche raggiungere le dimensioni di un arancia.

Per l’invecchiamento della popolazione, l’ipertrofia prostatica, è oggi un fenomeno talmente frequente da poter essere considerato come un evento naturale, che accompagna il fisiologico processo di invecchiamento di ogni uomo.

E’ importante, perciò, identificare il più precocemente possibile quei sintomi, patognomonici del quadro clinico (L.U.T.S. acronimo per sintomi del basso tratto urinario), per poter attuare quei presidi terapeutici, che come hanno dimostrato studi multicentrici, riducono sia l’incidenza dei ricoveri per ritenzione acuta d’urina che i trattamenti chirurgici conseguenti.

L’adenocarcinoma della prostata consiste in una neoplasia che si origina dalle cellule ghiandolari secretorie, la sua evoluzione è influenzata dall’assetto ormonale del paziente. La regione della ghiandola dove più di frequente origina la malattia è la zona periferica della prostata che non ha contatto diretto con le vie urinarie.Questo spiega come mai la sintomatologia sia pressocchè assente negli stadi iniziali e si esacerbi invece solo negli stadi avanzati della malattia allorquando, ad esempio, vengano coinvolti altri organi.